L’amministrazione grata pose
Vi racconto una storia di lavoro.
Ero appena stato spostato alla manutenzione stabili, immaginavo chè all'edilizia privata dovevano andare lisce delle pratiche
( così mi suggeriva la mia fervida immaginazione)
con mazzetta a rimorchio e normalmente da bloccare, ma a pensar male si fa peccato.
Ergo sapevano che le avrei bocciate.
Comunque... i topi invadono la mensa della scuola materna.
Con la massima celerità faccio fare a dei rivenditori tre preventivi e sveltamente faccio installare delle grate sulle bocchette d'aereazione.
I bambini salvi.
Ma la “capaufficio” mi fa, -non ha fatto la procedura d'appalto- (almeno un mese d'attesa...)
- il materiale adesso lo paga lei di tasca.-
"Dottoressa mi metto volentieri pagatore, ma ad una condizione..."
- sarebbe?-
fa lei, incuriosita.
-Orbene- su ogni grata voglio applicare una targhetta-
Con una breve dicitura a "memento stultorum"-
Cioè?
"dono del Geom. Fringuello, l'amministrazione grata pose."-
Ella cercò di portare la questione alla discussione della Giunta Comunale.
Ma un amministratratore sa che il pubblico ludibrio per un politico è peggio di un suicidio
Almeno, a quei tempi era così.
La cosa molto dignitosamente si arenò,
La ragioneria fece il mandato di pagamento.
E di topi, di grate e di gratitudine, non se ne parlò mai più.